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mercoledì 1 febbraio 2017

NOI SIAMO PICCOLI MA CRESCEREMO

E allora virgola, ce la faremo!

A questo punto, mi sento di metterci un "forse".
O forse sarebbe meglio un "punto interrogativo"?

E allora virgola, ce la faremo?

BAH!
Al momento ho delle perplessità, condite con una vaga sensazione di disillusione in salsa chitemmuort.

Siamo animali sociali,si: cerchiamo la compagnia, l'appartenenza, l'identificazione, la rappresentanza.
Siamo animali sociali, si: soffriamo l'esclusione, la discriminazione, l'isolamento.

Ed é così che dall'asilo, al catechismo, alla compagnia della scuola, all'azione cattolica, alla squadra sfigata con cui ci si ostina a perdere ogni torneo,  al coro della chiesa, alla band scalcinata che non tiene il tempo manco per sbaglio, all'università, all'associazione professionale, all'equipe di lavoro, alla folta schiera di friggitori di patane della proloco,
finché morte non ci separi,
il miglior modo che troviamo per esorcizzare la nostra esclusione e sentirci parte di qualcosa di forte è escludere qualcun altro ed aizzargli contro il gruppo?

Bravi! I miei più vivi complimenti!




domenica 2 novembre 2014

CULTURA E S-CULTURA

Se te lo dico è perché ti voglio bene. Milano mia, così non va.

Niente di nuovo. 
Niente che possa innescare una miccia, infiammare i cuori, accendere una discussione.

Tutto calmo. Tutto tranquillo. 

Minestrine riscaldate per palati ben addomesticati.
Passatine di cultura per le dentiere delle signore col giro di perle.

AriChagall-AriKlimt-AriVanGogh-Aridajecogl'impressionisti!

Gia-co-met-ti.
Ti dice niente?
Non che sia proprio un'avanguardia, avrebbe spento quest'anno 113 candeline (gran bei polmoni gli scultori!), però è un grande.
Ed io lo amo appassionatamente.

E proprio perché lo amo questa non te la perdono.

Tre sale al GAM, allestite come l'esposizione delle bomboniere nella vetrinetta della nonna.
Mancano solo i centrini a crochet appuntati con gli spilli.
Peccato non averci pensato, in questo ti saresti superato caro il mio allestitore.

Cultura...S-cultura...Adesso t'ho capito!





domenica 25 novembre 2012

IL PELO DELL'ACQUA

Resto in superficie,
galleggio sulla pelle delle cose e delle emozioni.
Faccio come se fosse leggerezza.
Come se...

martedì 10 luglio 2012

LUI




che tra il prosciutto e la crema di whisky sceglieva la crema di whisky!
che non sapeva saltare e allora mettevo lui sull'armadio e la pappa per terra...e mo, fammi vedere!
che silenzioso come un ninja fregava la sogliola (messa a scongelare sul davanzale, ma dico io...) per la pappa del nipotino della vicina!
che ha squartato un mio ex fidanzato saltando dall'ultima mensola ed appendendosi a quattro zampe alla sua schiena. mi è sembrato di intuire che non approvasse la nostra unione (e detto tra noi aveva ragione!)
che se i piccioni si attaccavano alla persiana mi chiamava per mandarli via (sempre stato dinamico il culone e soprattutto dotato di grande istinto predatorio "allora, li cacci sti rompimaroni?!?")
che per poco non mi fa morire di infarto. Credevo fosse sangue quello sparso in giro per il pavimento, poi ho seguito le tracce e portavano dritte dritte al pentolino del ragù...vuoto!
che non mi potevo alzare da tavola senza presidiare il piatto. un attimo di distrazione e ci si ficcava dentro muso e zampe a fare scarpetta grrrrrrrrrr
che se gli davo da mangiare qualcosa che non gradiva con grande stizza si girava di spalle e, culo alla ciotola, faceva finta di sotterrarla. come dire "sta merda te la mangi tu!"

che ha più nomi di dio:
torakiki!
michu-pichu, perché a tratti non è proprio sveglio sveglio, è un po' un picio!
ciccia-nitza, perché è sempre stato un gran trippone!
adesso pesa si e no 3kg, se non fosse per il pelo folto sarebbe un niente.
non mangia più.niente.fa sempre le scenate alla mario merola perché vuole mangiare ma poi, davanti alla ciotola, lecca qualcosina e se ne va sconfitto.
non lecca nemmeno più il mio piatto.
cazzo, c'era la ricotta...un tempo avrebbe sacrificato volentieri un mio dito pur di sbafarsela in due leccate!

ha tutto e niente pora stella, ha sedici anni, è tutto.
e non c'è cura per il tempo che passa, nemmeno per i mici rossi grassi e ciula.
sono io quella che non se ne fa una ragione.

mo, tipo, che con quaranta gradi mi dorme sui piedi...
in un altro momento gli avrei dato una bella pedata.
e lui sarebbe tornato all'attacco.
ed io gli avrei dato un'altra pedata.
e saremmo andati avanti così fino allo sfinimento.

e invece grondo in silenzio e resto immobile
perché tanto lo so che tra un po' si alza e si va a mettere dietro la poltrona.

ecco. si è sdraiato sul letto. meglio.

(mai scritto tanto in vita mia, ma sedici anni sono sedici anni. pardon!)


venerdì 16 marzo 2012

TRA CIELO E TERRA

Sono giorni strani.
Ti arrovelli, ti arrovelli, pensi che quello è successo dovrebbe bastare a farti ridimensionare le cose ma intanto pure così continui a pensarci. Poi, quando accidentalmente smetti, trovi il bandolo.
Di bandoli questa matassa ingarbugliata ne ha parecchi. Alcuni sono andati. Altri, per non essere trovati, si sono rintanati nel cuore del garbuglio e si sono stretti a nodo.
"Quando riesci a sciogliere i nodi vuol dire che la suocera ti vuole bene"
Non mi sono mai sentita tenuta, abbandonata sicuramente, mandata in mezzo ai "barbari" per fare vedere che razza di capolavoro era in grado di fare lei.Adesso mi sembra chiaro, come non lo è mai stato.
Come se solo adesso lo avessi capito di pancia e non di testa.
Nessuna cattiveria, solo tanta tanta tanta insicurezza e voglia di rivalsa.
Io dovevo essere perfetta per dimostrare che lei era brava!

Quanto mi è costato questo giochino lo so solo io!
E so anche che ormai non è più tempo, non è più tempo di recriminare
perché lei è ormai da un'altra parte ed anch'io lì non saprei più che farci.
Eppure a volte fa ancora male.
Fa male accorgersi che sei stata mandata a combattere battaglie non tue;
che quando hai provato a chiamare casa il campo di battaglia e famiglia i suoi nemici sei stata rinnegata come una traditrice;
che hai imparato presto a nascondere le ferite imparando a non farle sanguinare...fuori, perché dentro...

A nascondere il dolore si fa peccato, perché poi non lo si può più nominare senza renderlo ancora più potente.

Ed il mio possibile dolore, il mio possibile dispiacere o anche il solo semplice dovere di partecipazione alla fine non sono neanche contemplati.
Che S. non c'è più l'ho saputo da Facebook! Contestualmente ho scoperto che si era anche sposato, che aveva avuto una bimba...L'unico numero che avevo quello di mio cugino C. (un cugino, uno dei 15 di quelli che "sono di un'altra razza!) e l'ho chiamato. Mentre noi ci parlavamo stavano facendo i funerali, dopo una settimana. Sembrava che tutto si fosse sistemato (tutto cosa? non ho osato chiedere), aveva trovato lavoro...che uno il lavoro lo desidera tanto, lo insegue dall'altra parte dell'italia (lui che non ci è neanche nato in Italia perché suo padre all'epoca lavorava all'estero), e poi è proprio quello per cui muori.
Mio padre al funerale c'era.Una telefonata...
E poi pensi tante cose e pensi anche che in fondo in fondo non ha poi molto senso neanche parlarne, scriverne, che le cose importanti sono altre.
E pensi anche che sei una gran stronza se, dopo tutto, nonostante tutto, sei qui a parlare di te...
è che certe volte mi sembra proprio di non  avere nient'altro.

Come se pregassi




lunedì 13 febbraio 2012

-2

il meteo c'entra ma non è colpa sua.
La ragazza che chiede l'elemosina all'ingresso del metro è partita settimana scorsa.
Ha recuperato i soldi che le servivano, ha infagottato marito e figli ed è tornata  da sua mamma.
E' incinta di quasi otto mesi ormai (e cosa vuoi che siano due giorni di autobus!) ed un bambino così piccolo non può stare nella baracchina, fa freddo, non c'è luce, non c'è acqua.

Venerdì arrivo in metro e "la mamma di Jasmine" mi viene incontro
(strano, è da sola, e il piccino? sarà mica malato?)
Ti stavo aspettando, mi dice. Ti volevo salutare perché non ho più la casa, non ho i soldi per trovarne un'altra, fa troppo freddo per stare in giro. Mi dispiace per i bambini, per la scuola, torno appena posso ma adesso è meglio se vado a stare da mia mamma, ho già comprato i biglietti dell'autobus (altri due giorni!).
Mi spiace per Jasmine, che era così brava, mi spiace per il fratellino più grande che era bravo anche lui ma Jasmine di più:-), mi spiace per il fratellino più piccolo che non sa neanche cosa vuol dire scuola e forse è quello che soffre meno ma non mi sembra un buon motivo.

E' il mio primo lunedì senza né l'una né l'altra,
per qualcuno non vuol dire niente,
per qualcun'altro può anche essere un sollievo,
a me la città sembra solo un po' più vuota ed io mi sento solo un po' più triste.



mercoledì 1 febbraio 2012

LIBRI DA ARDERE

Di quella serata all'Elfo ricordo soprattutto il freddo!
Sarà che il palco è lì, così vicino e così basso che basta un attimo di distrazione e finisci in scena.
Sarà che loro erano veramente splendidi nella loro disperazione.
Sarà che io ci metto un attimo a distrarmi e scivolare nei panni degli altri.
Era lei quella che aveva freddo più di tutti,
si scaldava nelle aule dell'università quando le aule erano ancora riscaldate,
si scaldava tra le braccia dell'assistente del professore quando ancora era tempo di pensare all'amore.
Voleva più d'ogni cosa scaldarsi, e non c'era sesso e non c'era ragionevolezza,
c'erano i libri del professore da ardere.
Libri da ardere...quali?perché?cosa è giusto salvare e cosa no in una città in guerra e sotto assedio?
Cosa val la pena sacrificare e cosa è solo combustibile per arrivare almeno a domani?

L'università è da giorni senza riscaldamento, pochi soldi e lotte intestine.
In aula magna si gela. Si sopravvive fino a pranzo poi ci si sposta nello studio del professore.
Si confida nella stufetta ed in quel minimo di effetto stalla di sette persone in un interno.
Ogni professore ha una stufetta nel suo ufficio...black-out!
Finché durano le batterie i portatili sulle ginocchia fanno un bel caldino, 
finché dura il giorno si può continuare a discutere, già...finché dura il giorno 
e si possono almeno fare le scale senza rischiare di ammazzarsi.
La seduta è stata sciolta alle sedici, per sopraggiunto buio.

En Italie, comme à la guerre!!

sabato 7 gennaio 2012

PICCOLE BIMBE CRESCONO...PECCATO!

L'ultima volta che l'ho vista Jasmine era una furia.
In realtà non l'avevo mai vista prima perché Jasmine, di solito,a quell'ora era all'asilo.
Poi, un brutto giorno, non ci è potuta più andare!
Due rette per la mensa, due spese per ogni cosa, erano insostenibili per la mamma che ha scelto l'inevitabile:
il fratellino più grande a scuola, che fa le elementari e non può mancare,
Jasmine in metro con lei, e con il fratellino più piccolo...piccolo e felicemente ignaro, a chiedere l'elemosina.
E Jasmine, che a scuola ci voleva andare, aveva ragione ad essere una furia.
Nascosta dietro le gonne della madre guardava tutti in cagnesco,
la mamma le teneva le mani e lei scalciava come un animaletto in gabbia,
come un cucciolo che si difende alla cieca da qualcosa più grande di lui,
così tanto più grande da non saper dire cos'è.

Jasmine l'ho rivista di recente.
E' carina, sorridente, quasi seducente nel suo aiutare la mamma a chiedere l'elemosina.
E' brava Jasmine, è intelligente, ha capito qual è il modo ottenere.

Continua a scalciare!


giovedì 15 dicembre 2011

LACRIME E ZOLA

Arriva prima il giudizio, poi la valutazione e poi tutto il resto
...generalmente tutto tranne il minimo minimo che t'aspetteresti.


Però ci sono volte in cui ci rimani più di merda che tutte le altre volte,
perché ci sono persone dalle quali non te lo aspetti,
perché ci sono relazioni che hai sempre ritenuto immuni da certe dinamiche,
estranee a certe progressioni.


Così capita che tuo fratello compia gli anni,
che nell'attesa di chiamarlo con calma, quando hai 5 minuti,
 anziché scrivere sul wall di FB un insulso "AUGURONIIII"
per sentirsi rispondere un cortesissimo "GRAAAAAAAZIE"
sul wall di FB ci metti questo  Joyeux Anniversaire e un bacione :-*


Risposta:
"sempre complicata tu, però bello il video! Un bacione anche a te"


Sondaggio:
a che punto della progressione è giusto che scatti il vaffanculo???



Così capita anche che dopo una giornata di merda,l'ennesima!,
passata a combattere contro l'arrogante supponenza di un agente francese da quattro soldi,
vai al supermercato -di corsa che sei uscita dall'ufficio alle 19.30-
sei già alla cassa -con la testa ancora a sfangar rogne-
ti ricordi che devi prendere il formaggio
scappi al bancone 
arraffi il primo cartoccio che capita
e con la coda dell'occhio, dal lato sinistro, vedi una mano 
che te ne porge un altro, con una bella fetta tagliata bene,


"tieni, prendi questa, l'ho appena tagliata"


Così capita che ti giri e lo guardi -è giovane, con due occhi azzurri azzurri e un sorriso timido e dolcissimo-
e lo guardi come se t'avesse passato un'orchidea rara,
gli sorridi, 
lo ringrazi
...e fai appena in tempo a girarti prima di scoppiare a piangere.
(per arrivare ai singhiozzi, però, meglio se prima riesci ad arrivare a casa)







mercoledì 2 novembre 2011

TUTTO E' RELATIVO


"Cincia, mi devi credere, non lo dico tanto per dire
IO sono più esaurita di tua madre!"

Non esistendo unità di misura in grado di cogliere il valore assoluto dell'esaurimento,
non esistendo un valore di soglia  misurabile oltre il quale potersi dichiarare oggettivamente ed incontestabilmente esauriti,
in famiglia e non ci si tara su mia madre!
che comunque
poco o tanto, abbastanza o terribilmente
è strutturalmente esaurita.
 

mercoledì 3 agosto 2011

SE...

se non sapessi che non serve a niente,
se non sapessi che ancora una volta non capiresti,
se non sapessi che comunque non ti crederei

ti spiegherei tutto,
punto per punto,
in ordine cronologico,
non d'importanza nè di apparizione

ma così non è

quindi non ti spiego niente.

Aspetto.

venerdì 8 luglio 2011

LA SIGNORA DESIDERA?

Se sul tavolo hai un "SI" ed un "NO" 
e tu scegli il "NO"
non è colpa di chi te li ha offerti
e non è colpa del tavolo.

Puoi cacciar via il cameriere,
puoi rompere il tavolo,
continuerai a scegliere sempre il "NO"
...lo hai già fatto!

domenica 19 giugno 2011

MEMENTO 37

Non essere pronta neanche all'eventualità...Ritaglio rosa
(se poi il gatto notte tempo fa cadere la bottiglia ed allaga il mondo il quadro è completo....)
http://www.youtube.com/watch?v=QLFQxS02XR4

venerdì 10 giugno 2011

PAROLE ED OPERE


Cercando alla cieca,
indecisa se fuggire carponi o andare incontro a testa alta,
se far di tutto per capire o far finta che sia niente,
sono inciampata in una pagina di "disambiguazione" (azz...però!)

ABUSO: dal latino "abusus" derivato da ab uti -usare male-
termine che indica un uso sbagliato.

ABUSO SESSUALE: L'uso improrpio di un'altra persona o di animali per scopi sessuali,
generalmente senza il loro consenso o sotto pressione fisica o psicologia.

A vole fare le cose per bene, come è uso, delle persone non si potrebbe abusare per definizione.

Detto questo, sono più confusa di prima

martedì 22 marzo 2011

UNDERGROUND


La signora mi chiama da lontano,
insiste, fino a quando non mi fermo.

Avanza in modo strano,
arriva prima la pancia,
le braccia ondeggiano larghe
a bilanciare il movimento di questo corpo troppo grande per piedi così piccoli e così sbandati.
ok, la signora è ubriaca.

Mi chiede dove è il metrò...questo è il metro!
Le chiedo dove deve andare ma non lo sa, non sa neanche dove siamo adesso.
Ed il fatto che siano già le dieci la sconvolge, la fa disperare.

Cominciamo ad arrivare in Duomo, poi si vedrà.

Sai cosa sono? mi chiede
Spazzatura mi risponde ancor prima che io possa accennare un si o un no.

Sai cosa vuol dire amor? mi chiede ancora
Nessuna risposta, solo lacrime.

Per lei sono:
un angelo,
lo spirito di sua madre venuta ad indicarle la strada,
la rivelazione (perchè mi ha incontrata ed ora sa che Dio è Lindo!)

L'ho consolata come ho potuto, neanche un fazzolettino ha voluto...
l'ho accompagnata fin dove ho potuto,
l'ho lasciata su un treno diretto a Sesto con il numero del radiotaxi scritto sul retro di uno scontrino.

E adesso?