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mercoledì 17 febbraio 2010

DIRITTI E ROVESCI

I miei pensieri oscillano come un pendolo tra un passato e un futuro non ben definito.
Una via di fuga che passa dal dove vengo al dove vorrei andare...tutto per non stare così, qui e ora.

Sondaggio: i desideri ipotetici di un'italiana
una casa
un amore
un figlio


si parla e si sparla del diritto alla casa
si parla e si sparla del diritto alla maternità
(più o meno consapevole, ma questo è un altro sondaggio e un altro capitolo della mia storia)


E se anche l'amore fosse un diritto?
Un diritto ha senso solo se è esercitato:
se non lo si esercita decade
se decade deperiscono gli spazi per esercitarlo.


Esercitare il proprio diritto ad amare ed a farsi amare...
che a non parlare e a non raccontarsi si finisce per non avere più niente da dire.


 

venerdì 22 gennaio 2010

martedì 22 dicembre 2009

VOILA LA NEIGE

La prima neve ieri sembrava proprio polistirolo
pallini bianchi spazzati dal vento
che mi danzavano davanti agli occhi
mentre tutta intirizzita camminavo contro vento, il naso all'insù.

Come i bimbi che, mentre la mamma li trascina via tirandoli per la mano,non si fanno certo distrarre!
Imperterriti, nasino all'insù, scrutano il cielo con sguardo concentrato.
E' importante, stanno cercano di capire o immaginare 
da dove arrivano tutti quei pallini? chi mai li sta lanciando?
dove li tiene? dove li compra? magari se li fa, ma come?

O forse per loro, beati, immaginare e capire è un tutt'uno
immaginare la soluzione è già aver svelato l'arcano.

Vi svelo un segreto ma shhhhhhhhhh
non ditelo a nessuno: 
se solo si fosse alzata un pò la temperatura
tutti quei pallini ghiacciati sarebbero esplosi come tanti pop corn

mercoledì 9 dicembre 2009

IL MATTINO HA L'ORO IN BOCCA

....ma loro chi!?!


"stamattina" (erano le 5.33) questa canzone è stata il mio primo pensiero
o forse era già lì quando mi sono svegliata,
forse me l'ha portata un sogno...


o ssaje comme fà o core

lunedì 30 novembre 2009

L'ERBA VOGLIO...

Vorrei immergermi in una vasca d'acqua calda
ad occhi chiusi lasciarmi galleggiare
i penseri disciolti in una nuvola di vapore.


Vorrei trovarmi sotto una cascata
sentire la forza dell'acqua che scivola sulla testa, sul collo, lungo la schiena,
che scioglie ogni tensione e porta via ogni peso.


Vorrei chiudere gli occhi e ritrovarmi come d'incanto a Pantelleria
rannicchiata nel ventre caldo, umido, accogliente e protettivo della madre terra
la testa tra le ginocchia
nelle orecchie solo il tamburo del mio cuore.


 

mercoledì 18 novembre 2009

ERMETE TRISMEGISTO

Ovvero Hermes il tre volte grandissimo.


Il 3 è il numero perfetto, il primo tra i primi!
E' che per arrivare alla perfezione del 3 bisogna passare dall'1 e dal 2,
Mettere in gioco le energie del doppio e dell'indivisibile.


Scusate se do i numeri è che stanotte ho dormito poco


 

giovedì 12 novembre 2009

L'ORACOLO

100_0867


Per consultare un oracolo bisogna formulare correttamente la domanda.
Per formulare correttamente la domanda bisogna mettere in chiaro i propri desideri.
Per mettere in chiaro i propri desideri bisogna addentrarsi fino in fondo al proprio cuore
e una volta lì tenere gli occhi ben aperti.


 


100_0868E se qualche vocina ti sussurra, suadente, all'orecchio
"qui è troppo buio...
non si vede niente...
ritorna in superficie...
lì c'è luce, il sole è alto..."
tu non la ascoltare.


Apri gli occhi!


100_0870Quando poi sarai stanca,
prima di consegnarti sfinita e distrutta al sonno
consulta il tuo oracolo,
chiedi di inviarti un sogno.
La verità si svela a chi la cerca
e a chi ha il coraggio di stare con gli occhi chiusi
per poter guardare oltre il velo dell'illusione.


100_0872Nei sogni l'illusione non esiste.


Chiudi gli occhi!

giovedì 29 ottobre 2009

...E CAMMINA CAMMINA....

Storia di due orme un'ascia e una girandola.


Le due orme, piccole, piedi di bimba pucciati nel viola, dicono: «...e cammina cammina»
la girandola dice : «ho voglia di leggerezza»
l'ascia dice : «fendo, ma non sono maneggevole»
stanno -ma perchè? chi ce le ha messe?- ai piedi di una scala


deve essere una scala magica, i gradini cambiano colore
oooooooooooh
è alta, alta, altissima fino al cielo,
si perde tra le nuvole e il blu del cielo.


Le due orme di bimba han voglia di andare, di andare e di giocare, così senza pensarci
«facciamo a chi arriva primo?
chi arriva ultimo paga da bere!
.....pronti
.....partenza
VIAAAAA»


Le due orme partirono di corsa, allegramente, lasciando su ogni gradino delle gocce di viola;
la girandola prese a rotolare rimbalzando di gradino in gradino sospinta dal vento;
solo l'ascia non aveva fretta.
Si conficcava in un gradino, e poi, dandosi lo slancio col manico (come se fosse un colpo di reni)
spiccava un salto, roteava nell'aria fino a conficcarsi di nuovo tre gradini più su:
nessuna leggerezza, solo metodo, costanza e fredda determinazione.


Quanti saranno stati...due...tre balzi?
zac zac girandola andata


altri due...tre balzi?
zac zac orme finite


SONO ARRIVATA PRIMAAAAA
o ancora non sono arrivata?
e adesso, a chi pago da bere?








 




 


 

mercoledì 5 agosto 2009

La pecora nel bosco BOOM

Ricordo solo questa scena, in primo piano, come se si trattasse di una ripresa più che di una scena reale.


Sullo sfondo:
colline ingiallite dal sole dell'estate, più vicino un albero solido, con fronde fitte e di un bel verde.


In primo piano:
sua sorella! Jeans aderente, camicina a quadri...mooooolto Sorelle Mc Leod
sta accucciata. tiene ferma, cingendole il collo con in braccio sinisto, una pecora.
Come pecora é verosimile si, ma non é reale. Niente pelo appicciticcio e zozzo. Sembra quasi disegnata tanto é cotonata a nuvoletta.


Con la mano destra, libera, Lei punta alla tempia della povera pecorella...
udite udite
....la pistola dei un distributore di benzina (con tanto di tubo collegato!).


Mi piace quando la mia dimensione onirica mi basisce!

O_o

Ho sognato che stava facendo manutenzione alla sua bici, nudo!
Sullo sfondo un bianco paesino mollemente adagiato sul clinale di una collina.
Faceva girare la ruota per verificare che fosse in asse e ben bilanciata e...non gli é mica rimasto l'uccello tra i raggi?!?!


Mi ricordo di una coda interminabile sulla Salerno-Reggio. Cercavo di distrarmi in ogni modo, osservavo i vicini, le macchine dei vicini .... ma che diamine é quella roba?
Tra le ruote di due biciclette trasportate, in modo consono (perché sulla Salerno Reggio si vedono anche tante cose che troppo ortodosse non sono!), sul portapacchi penzolava un povero uccello, era rimasto incastrato poverino.ma veramente.