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domenica 31 marzo 2019

LA GENTE STANNO BRUTTO BRUTTO e 4

Mi scrive dopo un mese da quando ci eravamo salutate dicendo "non se ne fa niente, peccato".
Mi scrive chiamandomi con un altro nome, di merda tra l'altro, ma io manco me ne accorgo e non perché non so più nemmeno come mi chiamo (cosa che episodicamente può essere anche vera) quanto perché è lei che, in quanto a comunicazione efficace, mi è un po' claudicante.
Mi scrive, dicevo, che il pupo -matematicamente parlando- è in codice rosso e la mamma,
che però non ha il nome di merda di cui sopra,
(mmmmmm...ucci ucci ucci sento odor di cazzatucci...ma si, cchimminifuttammì)
ha urgente bisogno di sapere dove insegno.
BAH!
E DILLE DI CHIAMARMI, NO?

Dopo due, tre tentativi vani io e l'augusta madre, ormai a  pomeriggio avanzato, riusciamo a parlarci.
Non riesco a citare testualmente perché nel vorticoso giramento di maroni alcune cose sono andate perse, peccato!
Comunque.

Il pupo, ormai, altro che codice rosso, sembra da rianimare.
Ha bisogno di un intervento multiplo d'urgenza a matematica, fisica e geometria.
Certo la priorità è geometria. In matematica stanno facendo le equazioni ed a me sembra che tutto sommato ci sia
-E SE LO DICE LEI...
 ed in fisica, su!, stanno facendo le cose di base
 -LE FAMOSE BAS(S)ECCOLE... (Si sto mentendo. Non gliel'ho detto. Però sarebbe stato bello!)
Certo ha proprio bisogno di una terapia intensiva e che cominci subito e con un approccio molto molto molto aggressivo: il compito in classe è giovedì.
-AH!
Ma lei stasera sarebbe disponibile?
-EEEE????
Ed in che sere potrebbe?
-CHI????
Sabato mattina no. Perché lui sabato no, non va a scuola, ma ha le altre ripetizioni.
Domenica mattina?
E davvero la sera mai?
Perché sa, lui il pomeriggio ha già le altre ripetizioni.

Poi arrivano quelli che "no! ma non lo fate lo scientifico che è stressante"
Mai nessuno che prima, ma molto molto molto prima dica "no! ma non li fate i figli ché non vi sapete campare nemmeno voi!"


martedì 19 febbraio 2019

CONFITEOR #2

Durante l'ora buca,
mentre avrei dovuto correggere compiti che il mio cuore non poteva reggere,
ho peccato di curiosità
(però le pareti di cartongesso non le ho volute io, oh signore!)

Ho udito la prof di psicologia spiegare Freud portando ad esempio la nonna che soleva dire
"Non ti toccare il ffappipì,
non ti toccare il ffappipì (non sono io a voler indulgere nel peccato, oh signore, è stata lei -più volte- a ribadire il concetto)
non ti toccare il ffappipì ché te lo tagliooooo)"

Il ffappipì

IL FFA PPI PÍ

Tre pater noster e almeno trentordici gloria patris.
Amen.

mercoledì 30 gennaio 2019

NON SI FINISCE MAI DI IMPARARE...

-Affinché le cose possano cambiare è necessario che vadano veramente male. Solo allora, come è già successo nella storia, il popolo insorgerà.

Mi fai un esempio? Quando, nella storia, è già successo che tutti insorgessero contro qualcuno ritenuto responsabile di uno stato di fatto non più sostenibile? (O di uno stato, di fatto, non più sostenibile?...ma questa non l'ha capita)

-Penso a quando in Italia è stato debellato il comunismo.

Quando? (Per pietà, dimmi)

-Quando al governo è salito Berlusconi, lui ha detto di aver spazzato via i comunisti.

Buio buione.

-Ma, aspetti, ho un dubbio... i comunisti forse non sono mai stati al governo?

Dai dai dai, dai che ce la puoi ancora fare

-Si, comunque sono stati debellati.

Sipario.

lunedì 1 ottobre 2018

POTREI MA NON VOGLIO

POTREI dirti subito che il monte ore disponibile per il nuovo anno accademico non è proprio quello dell'anno scorso;
POTREI dirtelo a settembre, in occasione del consiglio docenti, anche se "gli iscritti son talmente tanti che non so come organizzare le ore di matematica";
POTREI dirtelo all'inizio della scuola, quando ti presento un orario provvisorio con la metà delle ore dell'anno precedente;
POTREI dirtelo il giorno dopo a tavola, invece di dirti che è tutto provvisorio, che ti aggiungerò delle ore e ti chiederò qualche pomeriggio per i recuperi;
POTREI dirtelo due giorni dopo quando ti invio un orario definitivo ancora più ridotto;
POTREI dirtelo quando a fronte di una richiesta chiara "ma i pomeriggi ti servono ancora? perché altrimenti io devo cercare di riempirli in altro modo" ti rispondo "facciamo andare a regime l'orario e poi ti dico quanti, ma credo un paio"


Diciamo che avrei potuto dirtelo anche a giugno "Senti Cincia, hai rotto il cazzo!, qua per te non ce n'è"
Diciamo che a giugno, contestualmente, avrei potuto dirti anche che non avevo la possibilità di pagarti l'ultima mensilità fuori contratto e che te l'avrei liquidata appena possibile (a settembre!)

PS: Non è che mi sono rincoglionita, sono proprio cogliona.
Lo so che avrei DOVUTO sottolineare a giugno il mancato pagamento, è che ho pensato "se non mi paga è perché non può. Poiché  è sicuro che mi pagherà, perché mettere una persona nelle condizioni di dover ammettere e spiegare una difficoltà? Posso aspettare fino a settembre"

Sul perché sia lecito, al contrario, mettermi in una situazione di difficoltà senza neanche darmi la possibilità di pararmi il culo altrove, non ho ancora trovato valide risposte (escludendo la coglionaggine sconfinata di cui sopra!).
Si accettano suggerimenti.
Senza fretta...facciamo prima andare a regime il post!

domenica 8 aprile 2018

MEMENTO 56

Se non vuoi essere considerato alla stregua di un maiale aspira a qualcosa in più del saper grugnire.