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martedì 28 febbraio 2017

SCUSI, SCENDE ALLA PROSSIMA?

Amo la gente, non tutta tutta, ma in generale la gente mi interessa, mi incuriosisce.
Diciamo così, a meno che tu non me ne dia motivo, cara la mia gente, io non ti odio.

E così è stato che, entrando in metro, ho aguzzato l'orecchio, ho ruotato l'occhio a sinistra e l'ho visto:
Coppoletta scura, baffi, armonica a bocca, scatolettina di monete ad accompagnare il ritmo della melodia, gilet nero, pantaloni scuri di fustagno.

D'istinto me ne sono allontanata, come se una vocina sottile mi avesse sussurrato "vai, bella"
Ho messo due vagoni tra me e lui.
E invece no.
Mentre guardavo le scarpe psichedeliche di una ragazzina, alle mie spalle, una voce baritonale
"Signorina, mi scusi"
"Si"
Baffi
"Qual è la fermata per la felicità"
Touchée! AH!
"Eh, bella domanda, non lo so. Ma mi sa che nessuno lo sa. Mi sa che tocca provarle tutte"
Neri, i suoi occhi sono neri.
"Sagace! (ha detto sa-ga-ce)
di solito la gente guarda il tabellone per cercare la fermata, la gente non ascolta!"
Lui lo chiede, perché alla felicità non ci crede più ma, magari, qualcuno lo sa dove si trova.
"Vede signorina, ho visto la felicità per un attimo, l'ho seguita, e quando ho allungato la mano per prenderla non c'era più. Davanti a me si è aperto un baratro (ha detto ba-ra-tro) nero e ci sono caduto dentro. E non ne uscirò mai più"

Non ho trovato parole che non suonassero stupide.
Alcune sono riuscita a tacerle, a onor di decenza.
Solo tanti auguri, di cuore, che almeno torni la speranza.

"Piacere sono Daniel"
"Piacere mio, sono la Cincia"

giovedì 1 novembre 2012

CHAPEAU!

Gli ha ruttato in faccia!!!
Al ragazzo col capello scolpito (almeno fino a quel momento!), sguardo ostentatamente rivolto altrove, bicipite in bella mostra gonfiato con arte ogni volta che portava la bottiglia di birra alla bocca.
La ragazzina biondina, ciglia da cerbiatta su iridi blu oltremare, visino di porcellana,
musino lucidatissimo e imbronciato,
ha dato due colpetti con l'indice sulla sua spalla destra...
e gli ha ruttato in faccia!!!

giovedì 11 agosto 2011

MESSAGGI SUBLIMINALI-MA-NON TROPPO


La ragazza che con passo "allegro-ma non troppo" mi ha superato sulla destra
indossava una maglietta gialla,
una macchia di sole nel corridoio scuro e vuoto del metrò.

Sulla maglietta una scritta:
LOVE IS A GAME
INSERT COIN

venerdì 6 maggio 2011

C'ERA UNA VOLTA...


Inconsapevolmente in ritardo, non mi ricordavo proprio che ci fosse lo sciopero dei mezzi pubblici,
cincischiavo con il nuovo fondotinta ed il nuovo fard iridescente.
Quando lo speaker di radio3...zelante...  mi ha ribadito la cosa
ho cominciato ad essere consapevolmente entusiasta all'idea che l'omino dell'ATM mi chiudesse i cancelli in faccia.

I 500m che separano casa mia dalla metro mi sono bastati per organizzarmi un fantastico regalo lungo 8ore e invece...ciccia:
porte aperte,
treno che arriva dopo due minuti di attesa su una banchina semivuota,
niente carrozze strabordanti di gente in preda ad una crisi isterica,
nessuna traccia di invivibilità,
nemmeno il tempo di tirar fuori il libro che mi sono pure seduta...
Zero scuse, zero favole: oggi si lavora!

Di fianco a me una mamma tiene fermo un bimbo biondissimo cingendogli il collo con il braccio... tipo cappio,
in modo che non si distragga troppo dal libro che gli sta leggendo con l'enfasi di un' Elonora Duse di Belgrado.

Specchio specchio delle mie brame chi è la più bella di tutto il reame?
Sei tu, oh mia regina...

OH
Lo specchio magico parla come Ivan Drago
e la regina? come Eva Henger!

martedì 22 marzo 2011

UNDERGROUND


La signora mi chiama da lontano,
insiste, fino a quando non mi fermo.

Avanza in modo strano,
arriva prima la pancia,
le braccia ondeggiano larghe
a bilanciare il movimento di questo corpo troppo grande per piedi così piccoli e così sbandati.
ok, la signora è ubriaca.

Mi chiede dove è il metrò...questo è il metro!
Le chiedo dove deve andare ma non lo sa, non sa neanche dove siamo adesso.
Ed il fatto che siano già le dieci la sconvolge, la fa disperare.

Cominciamo ad arrivare in Duomo, poi si vedrà.

Sai cosa sono? mi chiede
Spazzatura mi risponde ancor prima che io possa accennare un si o un no.

Sai cosa vuol dire amor? mi chiede ancora
Nessuna risposta, solo lacrime.

Per lei sono:
un angelo,
lo spirito di sua madre venuta ad indicarle la strada,
la rivelazione (perchè mi ha incontrata ed ora sa che Dio è Lindo!)

L'ho consolata come ho potuto, neanche un fazzolettino ha voluto...
l'ho accompagnata fin dove ho potuto,
l'ho lasciata su un treno diretto a Sesto con il numero del radiotaxi scritto sul retro di uno scontrino.

E adesso?