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domenica 13 aprile 2014

DOPO MATTATOIO N°5

...SPAGHETTINO N° 3

Pasta?
Pasta!

Ho troppa fame, questa ci mette troppo tempo cuocere, meglio questi. ça va?
ça va!

Ha preso una pentola bella alta, ci ha messo dentro due dita d'acqua, del sale grosso preso da una graziosa ciotolina arancione e poi giù un abbondante giro d'olio d'oliva.
E fin qua, per quel che ne so io, va benissimo anche per togliere l'affascino.

Ha preso una pentola bella bassa, ci ha messo dentro dell'olio d'oliva e poi giù una bella bottigliata di passata di pomodoro.
ok,comincio a capire.

Da qui in poi, immaginatevi ai fornelli la dea kalì.

Nella pentola alta alta ci è finita al volo volo tutta tutta l'acqua del bollitore.

Un colpo secco e taaaaaaaaaac
mi ha spezzato a metà gli spaghettini (e con loro il cuore!)
che sono finiti dritti dritti nell'acqua bollente.

Dal frizer è sbucato quello che poi si rivelato essere un medaglione di carne trita che è stato prontamente lanciato al microonde.

Padellino. Olio.

E per gli spaghettini IL BIG BANG HA DETTO STOP
Scolapasta e via.

La trita nell'olio, veloce!
E giù mazzate col cucchiaio di legno.
Gira gira gira
e ciaffffffffff
va' la trita che è finita nel sugo.

...e va' gli spaghettini che sono ancora nello scolapasta.

Tapini loro, avran mica preso paura per qualche cosa?
Sarà mica per questo che quando hanno visto il forchettone gli si sono attaccati intorno tuttiinsiemevicinivicini?

Ma io ho messo l'olio? Ma come si fa per non far attaccare la pasta?
ehhhhhhhhhh mon cher

E comunque ieri sera l'ho sentito...per cena cucinava lasagne







mercoledì 29 agosto 2012

SE NON E' AMORE QUESTO...

Per tornare da voi ho preso:
un barchino ondeggiante fra 1.5m d'onda. Acqua a secchiate. Ho proseguito il viaggio infradiciata fino alle mutande (e non è un modo di dire!);
un barcone rimbalzante. Come compagno di viaggio un australiano con l'alhzeimer (gli altri erano tutti accappottati o vomitanti);
un pulmino impazzito. Ho rischiato svariati frontali  e svariate carambole con frotte di scooter con almeno due adulti e un bambino (rigorosamente senza casco, il bambino!);
due aerei due. Sono sopravvissuta con agio al pollo, al pesce ed al pancake al cioccolato (tutte e tre colazioni, servite rigorosamente random!)

amore a secchiate
paraculaggine q.b.

lunedì 2 luglio 2012

SONO TONNATA

sarà per questo che mi viene da piangere come un vitello!

Fino all'altro ieri mi tiravo la copertina sulle spalle prima di addormentarmi con un sorriso e un sospiro,
a colazione sguardo perso ad accarezzare la cima delle colline,
se con la coda dell'occhio intravedevo la rupe distoglievo subito lo sguardo...troppo urbana!

il risveglio dei sensi, tutti!
vista
udito
olfatto
gusto
tatto

un tuffo in piscina
ed uno al cuore

la fusione e l'identità,
il dettaglio e lo sfondo,
l'attrazione e la resistenza.




domenica 11 dicembre 2011

RISVEGLI


Adesso è lì, che se la dorme beato nella sua  cestina 
(in realtà non è piccola la cesta, è lui quello un po' voluminoso!)
Ma stamattina, quando è suonata la sveglia,
si è sdraiato contro la mia schiena,
ha affondato il suo musetto nell'incavo della mia nuca,
mi ha stretto le zampine intorno al collo,
ed ha iniziato una sinfonia di fusa...
come dire "avrai mica intenzione di alzarti, si sta così bene qui"
E sono rimasta lì a farmi coccolare

lunedì 4 luglio 2011

TANTE CAREZZE ED UN PUGNO

uno solo, ma ben assestato alla bocca dello stomaco:
La consapevolezza del  tempo che passa
e non si può sprecare a vivere le vite di altri.

Panta Rei diceva, prima di me e meglio di me.

E mentre tutto scorre io non mi posso permettere restare ferma
devo andare,
e devo andare verso ciò che mi rende felice.
Non verso ciò che probabilmente potrebbe rendermi serena domani;
no no, verso quello che mi fa felice adesso, qui ed ora!!!

E' stata una settimana meravigliosa:
intensa, emozionante, a tratti devastante, interessante, rilassante,
elettrizzante, illuminante.
Adesso devo riposare,
vado a nanna!




venerdì 24 dicembre 2010

TORNO PRESTO


...ma non troppo!
 
Saluti e Baci
Baci e Auguri
Auguri e Tante belle cose a chi passa di qua.

 

mercoledì 19 maggio 2010

TORPEDO E TORPORI

La torpedo che è passata a prendermi ieri sera non era blu
ma verde.
Il torpore in cui mi sento avvolta oggi è grigio-azzurro, che sta tanto bene con la mia blusa.
Non riesco ad uscirne
ma mi piace così:
mi piace restare a galleggiare, 
mi piace stupirmi per  il tempo che sembra scorrere a mia insaputa,
adoro sentirmi come se dal letto non fossi mai uscita.

mercoledì 5 maggio 2010

CHE FINE HANNO FATTO LE TUE ALI?

Un tempo gli uomini avevano le ali, lo so.

Lì tra le scapole ci affondo il viso,
mi avvinghio e schiocco un bacio
e resto lì
non mi muovo, non penso,
semplicemente sto,
bene

giro il volto,
mi lascio andare
e respiro
e ad ogni respiro mi faccio più leggera


...piume
...aspettiamo un soffio di vento

giovedì 18 marzo 2010

SFUMATURE


Confusa e disorientata
mi perdo tra Desideri Aspettative e Pretese

Le definizioni e i contorni
sfumano,
si confondono,
MI confondono.

Vorrei guardare in faccia le mie pretese,
ripulirle da tutto ciò che è inutilmente razionale
per rimanere con le mie aspettative tra le mani,
accarezzarle a lungo,
coccolarle,
per asciugare le lacrime che sono ancora quelle di una me bambina.
Vorrei che nel cuore restasse spazio solo per i desideri.

Il mio regno per un alambicco,
orsù
per distillare i desideri dalle mie paure.

martedì 26 gennaio 2010

IL SILENZIO E' D'ORO

Quello che penso oggi...non lo posso dire


Non gli so dare forma, perchè forma non ha

è desiderio
è calore
è incertezza

se provo a dargli un nome
lo perdo in un sospiro.

mercoledì 2 settembre 2009

ACQUOLINA

Quando odori, sapori, consistenze si riaffacciano alla memoria.
E non é un ripescare informazioni da una non ben definita area del mio disordinato cervellino.
E' una memoria fisica, é tutto il corpo, che si riaccende.


E allora ricordo e immagino,
pregusto e preannuso,
affetto e trito,
impasto e spalmo,
assaggio e mi faccio assaggiare...


 

lunedì 15 giugno 2009

UN PO' PIU' IN LA'

Si può diluire il distacco! allora....stasera ci vediamo a cena


In un'altra casa, in un altro paese: una cena é una cena!


Mi riempio gli occhi e la bocca di cose belle, buone, sfiziose e sorrisi ma dal fondo della lingua salgono, subdole e  invadenti, anche la malinconia e la preoccupazione. Hanno un retrogusto amaro, non mi piace, mi impastano la bocca e non basta la birra a sciacquare. I baci no, i baci mi sa che ce la fanno.


Spenta la luce hanno vita facile le due! Certo che quanta paura ho preso...ma non potevo mostrarla, l'ho tenuta per me, e anche adesso non voglio darle più spazio di quello che merita: quell'angolino buio lì in fondo.


Mi aggrappo alle sensazioni più belle


Mi aggrappo alle spalle


Respiro profondamente


Mi riempio le braccia e le narici


Ad ogni respiro vado più a fondo


Ad ogni respiro soffio più lontano quello che non voglio mi si attacchi addosso


......


MA CHE CALDO CHE FAI


Ognuno a modo suo cerca l'aria