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martedì 14 novembre 2017

NON SONO UNA SIGNORA

Quindi lo dico un po' come mi viene,
perché, in fin dei conti, la noblesse oblige solo chi ce l'ha.

A stupirmi ogni volta non è tanto la quantità di cagate che, in preda ad un'onanista presunzione, una persona può sparare quanto la capacità del soggetto di spararle così grosse e così in alto.


lunedì 31 luglio 2017

PIÙ VICINI PER TUTTI!

C'è chi ai vicini chiede di abbassare la radio, di segarsi i tacchi, di bruciare gli zoccoli, di andare a martellarsi i pollici altrove;
chi chiede del sale, del caffè, dello zucchero per il caffè, limone, olio, un goccino di vino giusto per cucinare.

Io ho chiesto in prestito una valigia più grande.
Oh, e la ho avuta!!!!
Che non vedano l'ora di mandarmi in vacanza???

(A onor del vero, in momenti altri e sparsi, ho chiesto anche tutto il resto...)

sabato 8 luglio 2017

CONFITEOR 1

Avevo un fidanzato che tutte le mattine aggiornava su grafico excel l'andamento del prezzo del petrolio.
Detto fidanzato sosteneva che il divieto di guidare a piedi nudi nascesse dal fatto che  la riduzione di sensibilità (mediante uso di calzature di adeguata rigidezza) sul pedale dell'acceleratore determina un incremento del consumo di carburante.


PS:casomai vi domandaste come mi è venuto in mente, sappiate che è tutta colpa di @davidone74

mercoledì 3 maggio 2017

OGNI COSA HA IL SUO TEMPO

Aprile l'ho perso per il dolce dormire,
con Maggio riprendo, adagio adagio.

giovedì 24 novembre 2016

TAMARREIDE NUMMERO "A!"

Tony Tammaro alla conquista dell'Italia - 24/11- Bologna

Prologo
Così come la realtà, nelle sue molteplici forme, altro non é che un'emanazione dell'Essere
così i Tamarri sono una manifestazione transnazionale, transculturale, transgenerazionale della stessa realtà ultima: la Tamarriz(z)ia!

Orsù amici, diversamente nordici e/o diversamente sudici, non cedete all'illusione della frammentazione: essa è trappola che vi induce a credere di non poter capire. 
Arrendetevi, abbandonatevi al flusso e allora si che comprenderete e conoscerete. 

Il primo passo verso la conoscenza
Come Saulo folgorato sulla via di Damasco ebbi i primi contatti con la realtà Tamarra lungo la Salerno- Reggio Calabria, più precisamente tra Tortora Lido e Scalea
In verità in verità vi dico che a Scalea Scalea non ho mai trascorso l'intera vacanza, a limite ci portavano alle giostre! Noi ci fermavamo a Tortora/Praia a Mare dove la densità di popolazione era inferiore e quindi i contatti più mediati, quasi come riverberati attraverso un velo che solo a tratti, inaspettatamente, si squarciava.
Generalmente a squarciarlo era un allucco potente, un grido, più raramente una musica ma comunque potente pure quella.

A quei tempi sul lungo mare di Tortora -così come un tempo i pescatori sulle sponde del lago di Tiberiade- c'era un venditore di cocomeri che arrivava ogni mattina con un trerrote scuscinato.
Egli era talmente sfasulato da non avere nemmeno una radio (quelli col camion ce l'avevano!) così che "da dentro all'altroparlande" cantava e allucava, alluccava e cantava lui stesso.
E' stato il primo Tamarro che mi ha voluto bene.
Sono sempre stata incline al nuovo ed all'avventura, in qualsiasi forma si presentasse cosicché, quando il venditore di cocomeri mi ha detto " te ne vuoi venire con me a vendere i cocomeri con il trerrote?" , lui mica si aspettava che io rispondessi "si!" e provassi a salire sul mezzo.
Mi ha preso per mano, mi ha portata da mia madre e con una discreta cazzima le ha detto
"signò però vui vv'avita sta cchiu accuort a sta bambina. Chella senne fuje, s'a portane, a perdite!"


giovedì 4 dicembre 2014

TENERE LONTANO DALLA PORTATA DEI BAMBINI

S'è rotto il forno.
Cerca il forno, guarda il forno, ma forse che si, ma forse che no, ma si ci penso e poi eventualmente ripasso.

E poi succede, perché è così: quando l'amore arriva arriva.
E proprio come accade in amore c'è qualcosa che ci aggancia lo sguardo,
che calamita l'attenzione, che ci accalappia e ci fa battere il cuore;
tutto il resto, importante/non importante poco importa, si sfoca sullo sfondo,
dalle brume si staglia il dettaglio amato, la sorgente di ogni gaudio:
il girarrosto.

Ero piccina e quando la mia mamma non ce la faceva più a reggermi,
o semplicemente aveva da fare ed in qualche modo doveva pur disinnescarmi,
mi preparava il pollo allo spiedo.
LA GIOIA!
A quel punto prendevo la mia poltroncina (in paglia di vienna, con braccioli), mi sedevo davanti al forno
e non mi muovevo da lì fino a quando non era pronto.
IL POTERE DELL'IPNOSI!

Ed è così che quando, taglierino alla mano, mi sono avventata sulla fascetta strozzacavo che saldamente legava il mio girarrosto alla griglia (mia anche quella, giuro l'ho pagata, ma bisogna essere onesti e dare alle cose il loro nome: non è amore)
praticamente avevo tre anni!

*Il seguito è destinato ad un pubblico adulto e non impressionabile
(ammesso e non concesso che qualcuno abbia conservato interesse leggendo queste due forchettatine di cazzi miei)

Ed a tre anni è facile che ti scappi il taglierino e che violentemente ti affetti il dito e che tu te ne accorga solo perché lo senti rimbalzare sull'osso.
Sangue ovunque, manco stessi sgozzando un pollo!




giovedì 27 novembre 2014

BRUCERO' DI NOIA

Mi sveglio sempre porconando.
Esco di casa canticchiando.
Metto in moto che già canto.
(imbarazzante, sorvolate!)
Parcheggio e ammutolisco.
China in avanti come se andassi perennemente controvento guadagno l'ingresso del palazzo.
Salgo le scale come si sale al patibolo.
Più salgo  più aumenta il frastuono del traffico, gente che si scapicolla per andare a prendere l'autostrada.
Ed io mi chiedo "perché?"Perché io, perché loro, insomma perché???

Se tutto va bene le luci sono spente. Sono da sola.
Mi metto comoda, mi faccio un caffé e ricomincio a cantare.
(è comunque sempre imbarazzante. continuate a sorvolare!)

Se bene non va la luce è accesa. Lui  c'è ed è seduto alla sua scrivania che guarda il muro.
Come un tafano.
Mi metto comoda, mi faccio un caffè e mi metto le cuffie.
Onestamente? Non ce la faccio ad ascolare musica in cuffia per 6 ore quindi Si, a volte fingo.

Ma questa volta no. Questa volta Stromae a palla e via.
Mi è sembrato di sentire qualcosa. Ho sporto il capino dal monitor e si, ce l'aveva con me.

Allarme antincendio del palazzo. A palla. Bisogna evacuare gli uffici.

Ho fatto fagotto e sono andata.
Sono uscita seria.  Ma più scendevo le scale più ridevo come una cretina.
Pensando a me. A Stromae. Alla fine del rattino che avrei potuto fare.
(comunque nemmeno una scintillina, tranquilli. niente cincia al cartoccio questa sera!)
A lui che non ha abbandonato la bagnarola.
Alla bagnarola che comunque è affondata.
Un altro mese di galleggiamento poi pluffff, più!




lunedì 17 novembre 2014

NON C'E' PIU' NIENTE DI ROMANTICO

nella pioggia che cade, niente.
Non c'è piumone che tenga, non c'è tisana, cioccolata calda, cognac.C'è solo freddo, paura, senso di impotenza e puzza. Tanta puzza.

E rabbia, tanta rabbia.

In un paese civile, con il lavoro che faccio/che dovrei fare...diciamo che ho fatto sino ad ora adesso e andiamo avanti che è meglio.

Dicevamo?!?
In un paese civile, al 99% in dissesto idrogeologico, io dovrei lavorare giorno e notte.
Se fossimo davvero un paese civile non ci troveremmo nella situazione drammatica in cui siamo, ça va sans dire. Ma oggi rimpiango il mio mondo fatato in cui le cose si possono fare e disfare,
possono seguire fili non proprio logici purché il salto sia giustificato dalla soddisfazione che dà il risultato finale!

Dicevamo?!?
In questo paese incivile si ripristina. Si ripristina, se e  quando si ripristina.
(vi risparmio il trattatello di microeconomia della distruzione e dell'affamanento ché tanto ne so poco; ne so quel tanto quanto basta per capire in che modo ed in che termini svolta bruscamente la mia storia, non un porcaputtana di più.)

Comunque non era questo che vi volevo dire.
Le cose a cui pensavo quando ho iniziato a scrivere erano il freddo, la paura, il senso di impotenza e la puzza. Tanta puzza.

Il tempo di uscire, mangiare una pizza e rientrare da pranzo e c'era acqua ovunque.
Non le pozzanghere, no, quelle c'erano anche prima.
Acqua  di quella che al momento non ci fai caso perché è semplicemente ovunque,
acqua che avanza e fa le ondine manco fossimo a Mont Saint-Michel.
Che facciamo andiamo? Ma no dai, restiamo.
E restiamo.
Restiamo fino a quando dalle finestre, proprio dove i battenti si sovrappongono, non vediamo rivoli d'acqua scorrere.
Ok, questa è proprio l'ora di andare.

15cm di acqua in cortile, e poi sono 30 se perdi il marciapiede e "scendi in strada", e poi sono più di 50 se ti trovi a passare davanti a un garage o nel bel mezzo dell'incrocio.
Acqua, ovunque, fredda, grigia e puzzolente che adesso si è messa pure a correre.

Noi no, noi è meglio se andiamo piano piano ché se cadiamo non ci trovano più.
In mezzo all'incrocio la macchina vuota dei vigili a sbarrare la strada, i taxi manco a pagarli oro,  io e 'sta povera ragazzina siciliana che non era mai stata a Milano prima (che tempismo, ragazza! i miei complimenti!).

E mi è scappato da ridere, forte.
Mi sono detta se pure mi metto pure a piangere aggiungo solo acqua all'acqua.
Ed ho riso più forte.


giovedì 10 luglio 2014

DIMMI COME GUARDI E TI DIRO' CHI SEI

Me lo mangio con gli occhi, il mondo.
Guardare negli occhi come toccar con mano.

A volte basta un dettaglio, piccolo e per questo prezioso.
Come Alice che si butta a capofitto nella tana del bianconiglio
e lo segue, lo segue e non lo molla.

Uno sguardo, un dettaglio, un'inezia, un coniglio, un tesoro.

Sono una grande osservatrice, grande, cocciuta ed ostinata.

E allora succede che si!,
a furia di seguirlo,
a furia di non togliergli gli occhi di dosso neanche per un istante,
so davvero tutto sul culo del bianconiglio.



Stai a vedere se sia proprio proprio quello il cu(!)ore della faccenda...


domenica 13 aprile 2014

DOPO MATTATOIO N°5

...SPAGHETTINO N° 3

Pasta?
Pasta!

Ho troppa fame, questa ci mette troppo tempo cuocere, meglio questi. ça va?
ça va!

Ha preso una pentola bella alta, ci ha messo dentro due dita d'acqua, del sale grosso preso da una graziosa ciotolina arancione e poi giù un abbondante giro d'olio d'oliva.
E fin qua, per quel che ne so io, va benissimo anche per togliere l'affascino.

Ha preso una pentola bella bassa, ci ha messo dentro dell'olio d'oliva e poi giù una bella bottigliata di passata di pomodoro.
ok,comincio a capire.

Da qui in poi, immaginatevi ai fornelli la dea kalì.

Nella pentola alta alta ci è finita al volo volo tutta tutta l'acqua del bollitore.

Un colpo secco e taaaaaaaaaac
mi ha spezzato a metà gli spaghettini (e con loro il cuore!)
che sono finiti dritti dritti nell'acqua bollente.

Dal frizer è sbucato quello che poi si rivelato essere un medaglione di carne trita che è stato prontamente lanciato al microonde.

Padellino. Olio.

E per gli spaghettini IL BIG BANG HA DETTO STOP
Scolapasta e via.

La trita nell'olio, veloce!
E giù mazzate col cucchiaio di legno.
Gira gira gira
e ciaffffffffff
va' la trita che è finita nel sugo.

...e va' gli spaghettini che sono ancora nello scolapasta.

Tapini loro, avran mica preso paura per qualche cosa?
Sarà mica per questo che quando hanno visto il forchettone gli si sono attaccati intorno tuttiinsiemevicinivicini?

Ma io ho messo l'olio? Ma come si fa per non far attaccare la pasta?
ehhhhhhhhhh mon cher

E comunque ieri sera l'ho sentito...per cena cucinava lasagne







lunedì 10 febbraio 2014

PER PIACERE NON SPARATE SUL PIANISTA E DUE

non perdete di mira la donna del cantante
e sappiate che questo post ha un mandante "RED"
per qualsiasi cosa prendetevela con lui!

Ciodetto, andiamo avanti!
C'era un tavolo moooolto basso,
ed un divanetto moooolto basso pure lui.
Ed erano in tre su quel divanetto da due:
La mamma ed il papà del bassista (almeno, secondo i miei studi di fisiognomica e secondo la mia assoluta quanto proverbiale incapacità di guardare le persone senza farmi un film ed anche una bella manciatina di cazzi loro,la sciura era ugualeugualeuguale al bassista!) ed in mezzo LEI, la donna del cantante.

La signora meravigliosa nel suo essere signora!
Imponente, di pelliccia (sintetica, brava signora!) munita, capelli bianchi splendenti, truccata il giusto, splendida la collana (se l'avessi indossata io probabilmente non sarei riuscita neanche ad alzarmi dalla sedia ma sorvoliamo).
Il  signore composto, discreto.
Lei...sciapina pora stellina, quel che va detto va detto.
(e invece isso, il cantante, è figo, nettamente figo!
 l'ho già detto che quel che va detto va detto?ok. L'ho detto.)
Lei...si è dimenata tutta sera, ha saltellato e e si è sgolata, sul divanetto da due diviso per tre con la signora di classe e imponente che ad ogni sussulto vedeva la madonna (secondo me!)
A ripensarci bene facevano un po' effetto bimbo in mezzo nel lettone che sfrantega i santissimi.

Tesoro mio non puoi esaltarti così, e neanche saltarti così e basta!;
tesoro mio non ce li hai più quindici anni;
tesoro mio LUI sta cantando le canzoni di Jannacci
...ops...perché tu lo sai che non le ha scritte lui vero?

La cosa più bella della serata? lo sguardo tra l'attonito e l'allibito della signora che guardava LUI (IL cantante) poi guardava LEI (l'adorante sobbalzante urlante sventolante asciugante)
poi si metteva la mano in fronte e scuoteva sconsolata il capo in tutta la sua bianca fulgenza.

Ah, poi seduta sul un puff, c'era anche la donna del tastierista.
Per quanto fosse vestita un po' come Marta Marzotto ai tempi d'oro a Cortina mi è passata nettamente in secondo piano, peccato. (e poi carina...ha sbadigliato che nemmeno un ippopotamo)


E si che loro sono bravi! Non è che mi sono lasciata prendere dagli eventi in cerca di qualcosa che mi distraesse dallo strazio. NO NO, SONO PROPRIO BRAVI!



lunedì 14 ottobre 2013

MI SALTAN LE SINAPSI

E VOILA'!

Il corto circuìto...che sarà mai? "t'hanno fregato il Brunetta, strano però, per quant'è sveglio!!!"

L'ascella frigorifera...tipo che d'estate al posto della baguette ci puoi portare il calippo, sarebbe pratica no???


Baci in bocca al lupo...ah!




giovedì 1 agosto 2013

ALLO ZOO

c'è la pitonessa che si vergogna di essere italiana
...
s'a crapa canuscess'a vriogna nun si grattessi o culu cu'e ccorna!!!
la pitonessa chissá

giovedì 4 luglio 2013

OLTRE

Oltre la paura di essere nuda davanti al boia.
Oltre la vergogna di essermi masticata e poi sputata.

Nuda. Tanto non mi guardi.
Nuda. Tanto non mi vuoi.
Nuda. Avanzo inesorabile tra le fauci del boia.

Un centimetro, ancora uno.
Sono arrivata fin qui e non è successo niente.
Un centimetro ancora, uno.

Brividi. E' freddo, non è paura.
E così mi sento:
ti sfido e fremo, mi sfido e non capisco.

Nuda. Tanto non mi guardi.
Nuda. Tanto non mi vuoi.
Cieca. Tanto non mi vedi.

E nemmeno io ti vedo.
Guardo solo la mia mano.
E sono tuta nella punta di quelle dita.

Qui. Ora o mai più.
Qui. Davanti a tutti e davanti a nessuno.
Nuda. Apro gli occhi e sento forte di essermi salvata.

martedì 28 maggio 2013

SENZA TIRARE IN BALLO AMLETO

essere o non essere non è un problema...ho già scritto!
pubblicare o non pubblicare, questo è il dilemma.

quelle parole le guardo da lontano,
le ho scritte per farle fuori.
fatto!

un foglio in mano,
cancellature come orbite vuote.
fisso, domando e dondolo

martedì 8 gennaio 2013

CAPODANNO COL BOTTO

a occhio e croce saremo in 500
interno 1: cenone luculliano + duo folk-pop-"na risgrazia"
interno 2: cenone "ridotto"+disco+open bar
interno 3:bar
"mo sedetevi, ché dovete mangiare"
"scusi ci porta un'altra bottiglia di falanghina?"
1-2-1
"non ce la faccio più...ma c'è ancora un altro primo?"
"scusi ci porta un'altra bottiglia di falanghina?"
"si. e pure due secondi"
"u maronna...."
"scusi ci porta un'altra bottiglia di falanghina?"
1-2
"uéééééééé ma pure tu ci sei? da quanto tempooooo!!!tutt'a posto, si? e quando sei arrivata? e mo quando te ne vai?" avanti un altro!
1-2-1

-10, -9,-8,-7,-6,-5,-4,-3, -2, -1
AUGURIIIIIIII

il trenino nooooooooo
1-3-1-2

"io vado a ballare" " pure io"
"però mi fanno male i piedi...."
"pure a me...andiamoci a cambiare le scarpe!"
"le chiavi?!?"

ciao ciao ciao
auguri auguri auguri
baci baci baci
quando ci rivediamo? presto, si? si si, presto. ad agosto? forse, come sempre.
avanti un altro!


"ma quanto piangono ste ragazzine?!?"
"ma chi?"
"ma tra la veranda e il parcheggio ne ho viste almeno tre strapparsi i capelli in lacrime"
"piangeranno per amore..."
"non è amore, so 'e bicchieri"

ciao ciao ciao

auguri auguri auguri
baci baci baci
quando ci rivediamo? presto, si? si si, presto. ad agosto? forse,come sempre.
avanti un altro!



ma S. stava trombando sul tavolo con la fidanzata?
si! ma la fidanzata era collassata.
e nessuno lo ha fermato?
si, un suo amico gliel'ha detto"fermati. ti stai rendendo ridicolo".
....ah!


vabbé è ora...
ciao ciao ciao
auguri auguri auguri
baci baci baci
quando ci rivediamo? presto, si? si si, presto. ad agosto?forse, come sempre.


madonna che freddo...e aprila sta macchina.
ma che ora s'è fatta? le 5.30..."le chiavi?!?"

"le chiavi?!?"Chi ce le ha?"
"cosa?"
" le chiavi della macchina".
ah.


"ma la mia l'hanno aperta con un filo"
"che macchina era???"
"una seicento"
"...si, vabbuò!"


"Ma se torniamo domani mattina a mente fresca?"
"Nooooooooo la macchina mi serve!"
"Fresco? Fa un freddo della madonna!"
"Permettete, la macchina è mia e me la spacco io!"
Crick! PPPAAAAAAM CRASHHHHHHHHH

BUON ANNOOOOOOOO

(questa è, la verità!)












venerdì 12 ottobre 2012

MEMENTO 44

(per la serie non è mai troppo tardi per togliersi i sassolini dalle scarpe)

La vita è troppo breve anche per farsi stracciare la minghia ad ogni passo.
e dai, su!

(e per i francesismi...
battiti frenetici di ciglia,
sguardo da cerbiatta volto in alto, a sinistra,
manina pudica che va alle labbra e
"ops,désolée!")

mercoledì 12 settembre 2012

I PUNTINI E LE I

Sono collaborativa se e solo se e solo quando faccio tutto quello che, lì per lì, ti semplifica la vita.
Sono collaborativa se mi faccio carico di tutto quello che tu fai finta di non vedere.
Sono collaborativa se taccio quando il tuo modo di procedere assolutamente ad minghiam mi complica enormemente le cose.

IO NON SONO COLLABORATIVA
e tu, tu,
tu si che sei arguto!

mercoledì 29 agosto 2012

SE NON E' AMORE QUESTO...

Per tornare da voi ho preso:
un barchino ondeggiante fra 1.5m d'onda. Acqua a secchiate. Ho proseguito il viaggio infradiciata fino alle mutande (e non è un modo di dire!);
un barcone rimbalzante. Come compagno di viaggio un australiano con l'alhzeimer (gli altri erano tutti accappottati o vomitanti);
un pulmino impazzito. Ho rischiato svariati frontali  e svariate carambole con frotte di scooter con almeno due adulti e un bambino (rigorosamente senza casco, il bambino!);
due aerei due. Sono sopravvissuta con agio al pollo, al pesce ed al pancake al cioccolato (tutte e tre colazioni, servite rigorosamente random!)

amore a secchiate
paraculaggine q.b.